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Cronostoria.

Tutto ciò che sappiamo su Portovecchio, dal 753 a oggi: 86 voci aggiornate al 1 novembre 2026. Per ogni data indichiamo la fonte e quanto è solida.

  • Documentata Atto o più fonti concordanti
  • Una fonte Riportata da una sola fonte storica
  • Tradizione Racconto tramandato, non documentato
  • Fonti discordanti Fonti in contrasto tra loro o incomplete
  1. VIII secolo1 voce

    1. Lo «Spinum» tra i beni dell'Abbazia di Nonantola

      Il territorio di Spino compare tra i possedimenti dell'abbazia nel diploma di re Astolfo, poi confermato da re Desiderio.

      Una fonte Le origini · Documento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020)
  2. IX secolo1 voce

  3. X secolo1 voce

  4. XI secolo1 voce

    1. Da «Spino» a «San Martino in Spino»

      Fino a questa data le fonti parlano solo di Spino; da qui compare il nome legato a San Martino, insieme alle sue peschiere.

      Una fonte Le origini · Documento

      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020)
  5. XII secolo2 voci

    1. Muore Matilde di Canossa

      San Martino, passato da Bonifacio a Matilde, segue per testamento le proprietà destinate alla Chiesa di Roma; nei decenni seguenti se lo contendono le chiese di Modena, Nonantola e Reggio.

      Una fonte Le origini · Evento

      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020)
    2. I consoli sanmartinesi giurano fedeltà al Comune di Reggio

      Giannibuono di Lusco e Pietrobono di Guilfalco, consoli di San Martino, si legano a Reggio; nel 1221 il Comune concede esenzioni agli abitanti.

      Una fonte Le origini · Documento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020)
  6. XIV secolo4 voci

    1. Paolo Pico investito di San Martino in Spino

      Il vescovo di Reggio concede a Paolo Pico castello, terre, boschi, valli, peschiere e paludi di San Martino. Inizia il legame tra i Pico e Portovecchio.

      Documentata I Pico · Documento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020)
    2. Spinetta Pico si impadronisce del castello di San Martino

      Secondo le cronache, Spinetta Pico uccide Francesco Pedocca, signore del castello che sorgeva a Portovecchio, e ne prende possesso con l'inganno.

      Una fonte I Pico · Evento

      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020) (cita Tabarelli e Piccinini, Cronologia ecclesiastica di Mirandola, 1775, pp. 144-145)
    3. La più antica carta del Mirandolese segna già Portovecchio

      Una carta di collezione privata riporta la località Portovecchio con un edificio stilizzato, forse una torre. Nelle carte successive il nome compare spesso anche senza San Martino.

      Una fonte I Pico · Documento

      • Andrea Bisi, Note sulle carte geografiche di Portovecchio (BUFALA Leggimi)
      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    4. Le razze di cavalli dei Pico

      Già prima del Quattrocento i Pico allevano a San Martino in Spino tre razze di cavalli pregiati, conosciute fuori dai confini del feudo.

      Una fonte I Pico · Memoria

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
  7. XV secolo2 voci

  8. XVII secolo2 voci

    1. Con Alessandro II le razze dei Pico al massimo splendore

      Nella seconda metà del Seicento Portovecchio è casino di caccia e riserva dove i Pico ospitano gli invitati illustri; i cavalli sono doni diplomatici.

      Una fonte I Pico · Memoria

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
  9. XVIII secolo8 voci

    1. Finisce il ducato della Mirandola

      Francesco Maria Pico, accusato di fellonia, perde il ducato e va in esilio a Madrid; San Martino passa sotto Modena.

      Documentata I Pico · Evento

      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020)
      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    2. Portovecchio passa agli Estensi

      Con un rogito imperiale la proprietà di Portovecchio diventa ufficialmente degli Este di Modena.

      Documentata Gli Estensi e l'Ottocento · Documento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    3. Si estingue la linea diretta dei Pico

      Francesco Maria Pico muore in esilio a Madrid senza eredi.

      Una fonte Gli Estensi e l'Ottocento · Evento

      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020)
    4. Il «Casino di caccia di Portovecchio» nel catasto

      Il palazzo è registrato con questo nome negli Estimi e Catasti (n. 740, San Martino e Gavello) conservati all'Archivio di Stato di Modena.

      Documentata I marchesi Menafoglio · Documento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    5. I sanmartinesi in causa contro i divieti dei Menafoglio

      Notabili e popolani contestano i divieti di pascolo, caccia e pesca; la sentenza non dà loro ragione e le restrizioni restano.

      Una fonte I marchesi Menafoglio · Evento

      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020)
  10. XIX secolo16 voci

    1. San Martino entra nel Regno di Sardegna

      Con il plebiscito gli ex territori estensi passano al nuovo Stato, che acquisisce anche la tenuta.

      Documentata Gli Estensi e l'Ottocento · Atto istituzionale

      • Sergio Poletti, Schede storiche sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020)
      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    2. Lo Stato mette all'asta il latifondo

      Il ministro delle finanze Pietro Bastogi decide di vendere molte proprietà degli ex stati modenese e parmense, Portovecchio compreso.

      Una fonte Gli Estensi e l'Ottocento · Atto istituzionale

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    3. Le prime tettoie-scuderie (data incerta)

      Bisi data «dal 1863» le prime cinque tettoie, che diventeranno diciannove, lunghe 120 metri; altrove nello stesso libro le cinque tettoie risultano costruite nel 1881-85 per il Deposito.

      Fonti discordanti Gli Estensi e l'Ottocento · Documento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    4. Iniziano i lavori per il deposito militare

      I primi cantieri sono affidati all'impresa modenese Paolo Zoboli, con uno stanziamento iniziale di 100.000 lire; ogni tettoia costa 35.000 lire.

      Una fonte Il V Deposito Allevamento Cavalli · Documento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    5. 600 cavalli e il palazzo restaurato

      «L'Indicatore Mirandolese» racconta i lavori: cinque grandi tettoie costruite, una sesta in cantiere, il palazzo sistemato per il comando. Nel 1889 i cavalli superano gli 800.

      Documentata Il V Deposito Allevamento Cavalli · Stampa

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    6. La monografia di Nicandro Panizzi

      Il medico descrive i vasti prati naturali della Bassa mirandolese, la ragione per cui qui l'allevamento funziona.

      Una fonte Il V Deposito Allevamento Cavalli · Pubblicazione

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    7. Completati i barchessoni

      Tra il 1824 e il 1893 si costruiscono sette barchessoni. Oggi ne restano quattro, Vecchio, Barbiere, Portovecchio e Fieniletto, chiamati «le cattedrali della Bassa».

      Una fonte Il V Deposito Allevamento Cavalli · Memoria

      • Augusto Baraldi, Schede sul vecchio sito palazzoportovecchio.it (2020) (scheda I barchessoni)
    8. San Martino dipende dal Deposito del Carso

      Il centro passa sotto il comando di Palmanova, da cui riprende il metodo semibrado: puledri liberi di giorno e ricoverati la notte.

      Una fonte Il V Deposito Allevamento Cavalli · Atto istituzionale

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    9. I butteri battono i cowboy di Buffalo Bill

      Un racconto paese vuole che i butteri di San Martino abbiano vinto una sfida con i cowboy del circo di Buffalo Bill. Luogo e anno non sono accertati.

      Tradizione Il V Deposito Allevamento Cavalli · Memoria

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
  11. XX secolo15 voci

    1. Il legame con Lipizza

      Con l'annessione di Lipizza all'Italia il centro del Carso si sposta lì e Portovecchio ne dipende. Dal 1927 famiglie di butteri sanmartinesi si trasferiscono a Lipizza.

      Una fonte Il V Deposito Allevamento Cavalli · Atto istituzionale

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    2. I muli per gli alpini

      Al centro inizia la produzione sistematica di muli per le truppe alpine.

      Una fonte Il V Deposito Allevamento Cavalli · Memoria

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    3. Ultimo caso di morva e nasce la Banda dei Butteri

      I veterinari del centro debellano la morva nel Mirandolese; lo stesso anno i butteri formano una banda musicale.

      Una fonte Il V Deposito Allevamento Cavalli · Memoria

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    4. Oltre seimila cavalli radunati dai tedeschi

      I cavalli dell'esercito italiano vengono concentrati a Portovecchio, ben oltre la capienza del centro; molti muoiono di fame e di malattia.

      Una fonte Guerra e dopoguerra · Evento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    5. Le cacce alla volpe del colonnello Torchi

      Sotto il comando del colonnello Luigi Torchi si organizza quasi ogni anno una caccia alla volpe con cavalieri dall'Accademia di Modena.

      Una fonte Guerra e dopoguerra · Memoria

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    6. L'ultima asta di cavalli

      La batte Vilmer Braghiroli. Dal 1952 al 1954 l'ultimo direttore del centro è il tenente colonnello Francesco Di Tocco.

      Una fonte Guerra e dopoguerra · Memoria

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    7. Restaurati il Barchessone Vecchio e il Barchessone Barbiere

      Il recupero è sostenuto da cooperativa Focherini, Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e Comunità europea. Il Barchessone Vecchio ospita oggi attività di educazione ambientale.

      Una fonte Dopo i cavalli · Evento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
  12. XXI secolo33 voci

    1. Il Comune chiede l'area alla Difesa

      Iniziano i contatti per acquisire il complesso con il federalismo demaniale; il terremoto li interrompe.

      Una fonte Dopo i cavalli · Atto istituzionale

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    2. Il terremoto dell'Emilia colpisce gli edifici

      Le scosse danneggiano palazzo ed edifici di servizio; nel 2013 una tromba d'aria aggrava i danni al tetto del palazzo.

      Documentata Dopo i cavalli · Evento

      • Salviamo Palazzo Portovecchio — palazzoportovecchio.it (2020–2024)
      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    3. Il complesso è vincolato dalla Soprintendenza

      Il complesso è dichiarato di interesse culturale con il nome di «Villa Pico di Portovecchio ed ex deposito di allevamento cavalli». Il testo integrale del decreto va ancora acquisito.

      Documentata Dopo i cavalli · Atto istituzionale

    4. Restaurato il Barchessone Portovecchio

      Il barchessone viene recuperato dopo il sisma, con destinazione ancora da definire.

      Una fonte Dopo i cavalli · Evento

      • Andrea Bisi, San Martino dei Cavalli
    5. «San Martino dei Cavalli» alle Giornate FAI d'Autunno

      Iniziativa FAI legata a Portovecchio, con il percorso sonoro «Sulle Valli Mirandolesi» dal 18 al 25 ottobre.

      Documentata Il Comitato · Evento

    6. Il FAI accoglie l'istruttoria per Portovecchio

      Dopo il censimento dei Luoghi del Cuore il FAI accoglie la richiesta del Comitato, unica in Emilia-Romagna, e promuove un tavolo tecnico sul recupero dell'ex centro militare.

      Documentata Il Comitato · Evento

    7. La Difesa pronta a valutare una cessione

      Secondo un parlamentare del territorio, il Ministero valuterebbe proposte concrete per alienare in tutto o in parte l'area. Non è un trasferimento avvenuto.

      Una fonte Oggi · Atto istituzionale

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