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Portovecchio in breve.
Le domande più frequenti su Palazzo Portovecchio, con risposte brevi. Aggiornate al 1 novembre 2026; i dettagli e le fonti sono nelle pagine collegate.
- Dove si trova Palazzo Portovecchio?
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Nelle Valli di San Martino Spino, frazione di Mirandola, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), a circa 18 km di strada da Mirandola. La tenuta confina con il canale San Martino, verso la provincia di Mantova, e si raggiunge da via Valli.
Il luogo - Che cos'è Portovecchio?
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È un complesso storico formato da un palazzo e dagli edifici di un grande allevamento di cavalli. Nato come casino di caccia dei Pico, signori della Mirandola, passato agli Este e ai marchesi Menafoglio, dal 1883 al 1954 fu la sede del V Deposito Allevamento Cavalli dell'Esercito italiano.
La storia - Che cos'era il V Deposito Allevamento Cavalli?
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Uno dei centri con cui il Ministero della Guerra allevava cavalli e muli per l'Esercito. Istituito con Regio Decreto il 19 aprile 1883, arrivò a ospitare centinaia di cavalli e una quarantina di famiglie di dipendenti. Dal 1926 si chiamò Deposito Quadrupedi e dal 1933 Centro Rifornimento Quadrupedi di Mirandola. Chiuse con la legge del 30 giugno 1954.
Il V Deposito - Perché si chiama Portovecchio?
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Il nome compare già nelle carte del Quattrocento e la tradizione lo lega a un antico approdo sui canali che scendevano verso il Po. Nel Settecento il palazzo era collegato al canale San Martino da una fossa; l'esistenza di un vero porto resta un'ipotesi.
Dove si trova - Quanto è antico il palazzo?
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Le origini risalgono al tempo dei Pico, che dal 1353 ebbero il feudo di San Martino in Spino e usarono il palazzo come casino di caccia. L'aspetto attuale si deve in gran parte ai lavori dei marchesi Menafoglio nel Settecento e all'adattamento militare degli anni Ottanta dell'Ottocento.
Il palazzo - Che cosa sono i barchessoni?
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Grandi scuderie a pianta poligonale, a sedici lati, con il tetto a ombrello su una colonna centrale e una lanterna in cima. Il primo, il Barchessone Vecchio, fu proposto nel 1824 dal fattore estense Ercole Cantelli; ne furono costruiti sette e ne restano quattro.
I barchessoni - Di chi è oggi Portovecchio?
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Dello Stato. La parte nord della tenuta, con il palazzo e gli edifici storici, è in uso al Ministero della Difesa, che ha chiuso il sito militare nel 2011. Le terre a sud di via Valli sono passate nel 1956 alla piccola proprietà contadina e poi alla cooperativa agricola «O. Focherini».
Oggi - Si può visitare?
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No. Il palazzo e l'area militare sono chiusi al pubblico e gli edifici sono pericolanti. Sono stati aperti eccezionalmente solo per le Giornate FAI di Primavera del 25 e 26 marzo 2017. I barchessoni restaurati, fuori dall'area militare, ospitano incontri e iniziative.
Si può visitare - Portovecchio è tutelato?
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Sì. Dal 2016 il complesso è dichiarato di interesse culturale, ai sensi del Codice dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004), con il nome di «Villa Pico di Portovecchio ed ex deposito di allevamento cavalli». Qualsiasi intervento deve essere autorizzato dalla Soprintendenza.
Cronostoria - Perché è in abbandono?
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Dopo la chiusura del sito militare nel 2011, il terremoto dell'Emilia del maggio 2012 e una tromba d'aria nel 2013 hanno danneggiato i tetti. Dal 2014 sono destinati 3,8 milioni di euro per la messa in sicurezza, ma al 2026 gli interventi non sono ancora stati progettati.
Dopo i cavalli - Qual è la situazione nel 2026?
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Nel 2025 l'area è stata inserita in un bando di Difesa Servizi per impianti fotovoltaici a terra, chiuso senza offerte. Da marzo 2026 compare nel programma della Difesa per le energie rinnovabili, sottoposto a valutazione ambientale strategica; il parere di scoping è dell'11 giugno 2026 e la procedura attende il Rapporto Ambientale.
Oggi - Chi è il Comitato «Salviamo Portovecchio»?
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Un comitato spontaneo di associazioni e cittadini di San Martino Spino nato nel giugno 2020. Nel censimento FAI «I Luoghi del Cuore» 2020 ha portato Portovecchio a 3.020 voti, primo in provincia di Modena; chiede la messa in sicurezza, la tutela e il recupero pubblico del complesso.
Il Comitato - Come posso aiutare?
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Mandando al Comitato ricordi, fotografie o documenti su Portovecchio, firmando la petizione, segnalando date e articoli per la cronostoria e partecipando alle iniziative. Il sito non raccoglie dati: i contatti passano dall'email.
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